Provincia di Lecce: dopo quasi un anno l’Amministrazione Gabellone non in grado di dare una risposta ai dipendenti.

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L’assemblea dei dipendenti della Provincia di Lecce convocata per oggi, alla quale ha partecipato anche il presidente della Provincia, doveva portare risposte alle richieste che le OO.SS. avevano avanzato per conto di tutto il personale.

Il risultato si può sintetizzare in un completo fallimento che rappresenta ulteriore prova della disattenzione del governo di Palazzo dei Celestini nei confronti di coloro che quotidianamente consentono alla Provincia di andare avanti.

Gli stipendi della stragrande maggioranza dei funzionari ruotano intorno ai mille euro mensili. Oggi si stanno togliendo le indennità per importi che si aggirano a cento euro  mensili.

Nel mese di aprile 2012 la Giunta provinciale deliberava un indirizzo affinché si procedesse in tal senso. Da allora l’Amministrazione provinciale non ha compiuto alcun passo per approfondire la questione.

La protesta, le assemblee, le interrogazioni consiliari hanno portato l’Amministrazione ad un obbligato confronto che, purtroppo, si è risolto con un nulla di fatto.

La prima considerazione di carattere politico è che appare sconvolgente assistere ad una riunione nella quale un governo di un Ente locale, che può avvalersi di intere strutture amministrative e legali, si presenta senza alcuna proposta.

Oggi si è dimostrato l’incapacità di governare gli eventi e l’evidente poca  considerazione verso il personale dipendente.

Gli stipendi verranno decurtati. Le azioni per evitare il danno economico non sono partite e, soprattutto, ad oggi non sono neanche ben definite nonostante dall’aprile  scorso gli elementi fossero estremamente chiari.

Nulla di nuovo visto che già sulla vicenda delle stabilizzazioni la Provincia di Lecce ha operato con eccezionale superficialità e che alcuni dipendenti non percepiscono ancora quanto loro dovuto a seguito delle progressioni orizzontali concluse da più di un anno.

                                                                                           I CAPIGRUPPO

                                                                                        Cosimo Durante (PD)

                                                                                        Mario Pendinelli (PPS)