sit-in a Bari del 30 giugno: “Ci siamo anche noi”

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Abbiamo il compito di seguire nel percorso scolastico chi, non per colpa sua, parte in posizione di svantaggio, ma vuole arrivare al traguardo di pari passo con il resto della classe.
La nostra retribuzione base è di 9,36 euro lorde ad ora e non è prevista per il lavoro che necessariamente si svolge fuori dall’aula.
Durante la chiusura delle scuole, poi, non percepiamo né lo stipendio né tantomeno alcun sussidio di sostegno al reddito.
Questo servizio alle casse pubbliche costa molto, ma, viceversa, a noi arriva ben poco.
Siamo gli educatori e le educatrici e abbiamo deciso di non rimanere invisibili per il resto della nostra vita lavorativa.

Per questo il 30 giugno 2020 protesteremo anche noi, dalle ore 10,00 dinanzi alla sede della Presidenza della Regione Puglia a Bari, per dire:

BASTA CON L’IDEA CHE IL PRIVATO FUNZIONA E IL PUBBLICO E’ INEFFICIENTE.
BASTA ESTERNALIZZARE L’ASSISTENZA SPECIALISTICA.
SVOLGIAMO UN SERVIZIO PUBBLICO DI PRIMARIA IMPORTANZA E CHIEDIAMO CHE COME TALE VENGA RICONOSCIUTO.
CI SIAMO ANCHE NOI E LOTTEREMO FINO A QUANDO NON VERRANO AFFERMATI I NOSTRI DIRITTI

Confederazione Cobas Puglia
Cobas Lavoro Privato
Felice Di Leo


Si comunica che il 30 giugno 2020 a partire dalle ore 10,00 si terrà un presidio presso Lungomare Nazario Sauro, dinanzi alla sede della Presidenza della Regione Puglia a cui parteciperanno gli Operatori Socio Sanitari e gli Educatori pugliesi.

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