due reintegri per i lavoratori licenziati illegittimamente da Gial Plast

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Finalmente una soddisfazione, si sta procedendo per piccoli passi, per due dipendenti finisce un incubo dopo essere stati illegittimamente licenziati da Gial Plast da domani tornano a lavoro.
Il Sindacato Cobas ha sempre ribadito il concetto che i lavoratori reinseriti da oltre 20 anni nel mondo del lavoro e che avevano pagato il loro debito con la giustizia non potevano essere licenziati.
La Gial Plast ha agito in assoluta autonomia e i licenziamenti erano stati decisi da loro, tesi sostenuta anche dalla Prefettura di Lecce nel verbale della riunione fatta con il Cobas questa estate.
La commissione del settore ambiente del Comune di Gallipoli unitamente ha sostenuto che qualora i licenziamenti non fossero rientrati la Gial Plast poteva andare comodamente a casa.
La società Gial Plast ha preso a quel punto l’impegno di scrivere al Commissario Giudiziario, Bellantone, una lettera in cui in regime di autotutela revoca i licenziamenti effettuati nella primavera scorsa.
I dipendenti reintegrati Sebastiano Caiffa e Luigi Carroccia, sono stati sottoposti alle visite mediche prima di fare rientro sul proprio posto di lavoro. Pertanto adesso manca solo una la firma sul provvedimento di reintegro “in autotutela” del commissario giudiziario, nominato dal Tribunale di Lecce, dottor Massimo Bellantone.
Il dipendente Sebastiano Caiffa ha vinto due gradi di giudizio prima di essere reintegrato sul proprio posto di lavoro.
Si cancella così anche quell’effetto domino che in modo sbagliato aveva coinvolto i lavoratori di Brindisi di Ecotecnica, capitolo chiuso con un ritorno alla serenità per tutti i lavoratori.
Grande soddisfazione per il Cobas che non ha mai mollato un istante a stare al fianco dei lavoratori raccogliendo un risultato a dir poco importante.
La preoccupazione adesso rimane per tutti gli altri lavoratori ancora a casa e senza stipendio.
Oltre ai 30 licenziamenti Gial Plast siamo di fronte ad ulteriori 5 licenziamenti fatti dalla società Colombo operante nel Comune di Gallipoli e per i quali non abbiamo notizie.
La scrivente O.S. Cobas di Lecce ha chiesto in data 30 dicembre 2019 un incontro urgente con la società Colombo per comprendere le decisioni poste in essere a seguito della revoca da parte del Tribunale della misura interdittiva antimafia e chiedendo il reintegro immediato dei n.5 lavoratori del Comune di Gallipoli illegittimamente sospesi/licenziati dal lavoro con un messaggio sul telefonino.

Brindisi e Lecce, 03 Gennaio 2020

Per il Cobas Roberto Aprile e Giuseppe Mancarella

primo giorno di manifestazione a Lecce sotto la Prefettura

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