mancata vaccinazione anziani a domicilio e persone fragili – Asl di Lecce

0
0

Ormai la questione della campagna vaccinale in Puglia, in particolare alla Asl di Lecce, ha dell’incredibile:
il dubbio è che in alcuni ospedali e distretti siano stati praticati vaccini anti-covid a personale in pensione e persone che non ne avevano diritto, mentre gli anziani a domicilio attendono invano di essere vaccinati.
Né la Asl né, alcuni, medici di famiglia si recano a domicilio a vaccinare gli anziani.
Alle persone fragili, dove il sistema immunitario è compromesso, nonostante le chiare indicazioni offerte dall’AIFA non si riesce a capire se hanno la priorità su tutti oppure si deve attendere che
prima si ammalino.
Fino ad oggi stiamo cercando di comprendere a chi rivolgerci come utenti. Chi sono i responsabili delle vaccinazioni per gli anziani e per le persone immunodepresse, e loro familiari che convivono.
Malgrado numerose telefonate e mail inviate, nessuno ha saputo rispondere, e dare delle indicazioni precise.
C’è uno scaricabarile insopportabile, che si ripete giornalmente.
Quando si chiamano gli uffici della Asl Lecce e dei Distretti socio sanitari, tra attese delle segreterie, avvio di fax e numeri che suonano a vuoto, sembra tutto una grande presa per fondelli.
Lo stesso Financial Times, pochi giorni fa, per le vaccinazioni aveva denunciato che in Puglia ci sono forti ritardi, furbetti e che la campagna vaccinale non decolla.
Adesso basta!
La sanità pugliese, e leccese in particolare, è gestita malissimo e forse ha ragione qualcuno che parla di commissariamento. La gente attende la vaccinazione e i furbi sono tanti.
Allo stesso tempo all’interno della ASL alcuni continuano a fare i furbacchioni.
Ad es. il “Progetto vaccinazione anti COVID-19” con nota protocollo N°186664 del 31.12.2020, si chiedeva in questo avviso di far partecipare personale infermieristico ed amministrativi.
Si chiede, quanti lavoratori della ASL Lecce sono venuti a conoscenza di questo annuncio?
È stato pubblicizzato nelle bacheche della ASL? Ad oggi, chi è stato inserito in questi elenchi?
È vero che qualche dirigente l’ha gestito in modo del tutto personale per favorire qualcuno?
Queste sono le domande che vogliamo rivolgere ai vertici ASL come COBAS Sanità P.I. della provincia di Lecce.

Lecce, 18 Aprile 2021

Maurizio Maccagnano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

+ 51 = 59